PASQUA 2015

 

Santa Pasqua 2015

 

Carissimi Amici

Il Signore Risorto ci doni la sua Pace!

 

Mentre si sentono in lontananza le voci dei bambini e dei catecumeni  che ripetono in coro i dieci comandamenti, i precetti della Chiesa e tutte le preghiere dei Cristiani la mente va alla prossima domenica quando celebreremo la Santa Pasqua, iniziando il rito della celebrazione all’esterno della Chiesa all’ombra di un grande fuoco, che i chierichetti prepareranno nel pomeriggio di Sabato. Le voci ci ricordano che la notte Santa ci saranno i battesimi e poi i matrimoni (tre coppie celebreranno il loro matrimonio ponendo fine alla convivenza) e infine tanti applausi con i taji (corone di fiori di stoffa) che verranno appesi al collo. In Chiesa ci saranno anche i Pagani, che la notte santa, il giorno dell’imposizione delle ceneri e il Venerdì santo partecipano con noi alle celebrazioni attratti da quel clima un po’ diverso che si crea tra i Cristiani.

 

Pensare alla Pasqua risveglia in me il ricordo della Domenica delle Palme e dei tre giorni precedenti quando i giovani si sono ritrovati in Parrocchia per il loro ritiro annuale in occasione della Giornata dei Giovani, celebrata la domenica stessa. Quest’anno i giovani che si sono riuniti hanno avuto modo non solo di celebrare il sacramento della penitenza e di ascoltare la catechesi di sr Alessandra, che ci ha sbriciolato la lettera del Papa per i giovani in questa festa, ma anche di toccare con mano la testimonianza di vita di Boniface, un giovane come loro, che ci ha istruito sulla ricerca della vera felicità per i giovani e ha condiviso esperienze e momenti significativi della sua vita. E’ stato commuovente per noi, che conosciamo la sua storia e abbiamo condiviso con lui momenti della sua crescita umana e cristiana, ascoltare dalla sua voce come la presenza di Cristo vivo dia un senso alla sua vita, lo guidi nelle difficoltà di ogni giorno e contro le tradizioni e i consigli della gente per bene, per potere essere fedele a quel “SI’” che 6 anni fa ha pronunciato a sua moglie davanti a Cristo e alla Comunità ecclesiale. Ci ha raccontato di sua moglie, che da tre anni lo ha lasciato e che ha formato una nuova famiglia, dei suoi bambini che vivono con lui e di cui si prende cura ogni giorno, assicurandosi che abbiano da mangiare, vadano a scuola (frequentano la prima elementare e la scuola materna) e abbiano le cure sanitarie in caso di malattia, della gente del villaggio, tra i quali anche alcuni cristiani e i familiari, che lo spingono a formarsi una nuova famiglia per avere qualcuno che lo aiuti, ma soprattutto ci ha raccontato di come la forza vera di ogni giorno si attinge nell’Eucarestia, nel digiuno e nella preghiera e ci ha invitato ad accompagnarlo con la nostra preghiera nel suo percorso di vita cristiana e di provare a sperimentare la forza dell’Eucarestia, che genera cambiamento, accostandosi ad essa con maggiore frequenza… veramente la fede “come un granello di senape può spostare le montagne”.

 

Ancora una volta vogliamo ringraziarvi per quanto fate a sostegno della nostra missione: come potete vedere il lavoro svolto a favore dell’Evangelizzazione sta producendo frutti e piano piano si può toccare con mano la potenza della Fede che dona il cambiamento vero che ha il coraggio di affrontare le tradizioni più antiche per creare la nuova società dell’Amore e i piccoli frutti ci spingono ad una conversione personale perché Cristo possa continuare ad essere annunciato nelle situazioni opportune e quelle non opportune.

Accanto ai gruppi di evangelizzazione “tradizionali” (gli Utoto wa Yesu- Infanzia missionaria, i TYCS-studenti cattolici_ e i ViWaWa-lavoratori cattolici- e le WaWaTa-donne cattoliche) continua il nostro impegno a favore dei gruppi francescani ( Secolari,GiFra e Araldini),  nostri fratelli nel carisma, e da un mese a seguito della chiamata della Chiesa e dall’osservazione della realtà in cui viviamo , abbiamo iniziato a seguire un gruppo di giovani sposi.

 

Stiamo continuando il nostro impegno scolastico a favore dei piccoli della scuola materna che ogni giorno presso le nostre strutture possono apprendere i rudimenti dell’alfabetizzazione e consumare un semplice pasto caldo a base di farina di mais. Quest’anno la mancanza di piogge, che ha colpito la nostra zona, ha ridotto in modo significativo il raccolto di mais e di arachidi, e questo richiederà da parte nostra un impegno economico  maggiore per potere continuare ad offrire il pasto ai bambini e il salario degli insegnanti, dato che diverse famiglie avranno difficoltà a pagare la pur bassissima retta, e per gli aiuti che già ci avete dato vi ringraziamo anche a nome dei bambini e delle loro famiglie.

Come gli anni precedenti continua anche l’impegno con i bambini che hanno già iniziato la scuola primaria e che a causa del sovraffollamento delle aule (100 o più bambini con un solo insegnante nella scuola primaria) hanno bisogno di un maggiore sostegno per apprendere gli elementi di base della scrittura e lettura. 

 

Continuiamo ad offrire il nostro servizio sanitario nell’ambulatorio, dove ad oggi abbiamo registrato più di 1100 persone, di cui  la metà bambini al di sotto dei cinque anni di età,la fascia più a rischio di mortalità per le febbri malariche, la disidratazione per diarree massime e i problemi respiratori. Grazie all’apparecchiatura  per ecografie stiamo ampliando il nostro servizio di assistenza alla gravida, ma soprattutto rimane nella mia mente lo sguardo stupefatto della giovane mamma che, dopo una richiesta di aiutarla a “togliere quel sangue, che le impedisce di continuare gli studi secondari”, di fronte alle immagini di un feto in grembo che si succhiava il dito (ovviamente non il suo perché ancora troppo piccolo), ha cambiato i suoi progetti e ora affronta la sua gravidanza con uno sguardo aperto sul futuro. Accanto alla assistenza più strettamente sanitaria continuiamo i progetti di formazione alla salute, dalla pianificazione familiare alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Al termine del nuovo centro TAU, destinato alla formazione spirituale e umana delle persone non solo del nostro villaggio ma anche della Diocesi, contiamo di potere anche fare un piccolo corsetto di pronto soccorso, per il quale stiamo procurando materiale didattico, termometri etc…

In attesa della notte santa in cui risuonerà l’ALLELUIA pasquale vi giungano i nostri auguri più sinceri e ancora il nostro grazie perché sappiamo che ogni cosa che noi facciamo è frutto anche della generosità e dell’affetto con cui rivestite la nostra missione.

 

BUONA PASQUA

dalle suore e novizia della comunità in Ifunde-Tanzania

Sr Cinzia, Sr Alessandra, Sr Emmanuela, Sr Dorothy, nov Edda